C’è un filo invisibile che unisce le mani degli artigiani veneziani alla storia millenaria della città. È un filo fatto di sensibilità, bellezza e dedizione. Ed è proprio questo filo che attraversa le pagine di “Venezia tra le mani” di Nicola Tonelli, un libro che racconta le storie intime degli artisti e degli artigiani della Venezia Insulare.
Tra i protagonisti di questa preziosa raccolta c’è anche Orsola Mainardis, testimone autentica di un sapere che nasce dalla tradizione e si rinnova attraverso l’emozione.
Nel caso di Orsola Mainardis, la sua arte diventa un dialogo continuo tra tradizione veneziana e sensibilità contemporanea, tra la bellezza che la circonda e quella che prende forma attraverso le sue mani.
Esprimersi artisticamente nella città più bella del mondo non è solo un privilegio, ma una responsabilità. Venezia, con la sua luce, la sua storia e la sua fragilità, entra nelle creazioni degli artigiani che la abitano.
Le mani lavorano per rappresentare al mondo quella bellezza unica, traducendola in oggetti che portano con sé un frammento di laguna, di cultura e di memoria.
“Venezia tra le mani” permette di scoprire queste storie anche attraverso strumenti contemporanei: grazie ai QR code presenti nel libro, è possibile approfondire e intravedere le opere raccontate, creando un ponte tra carta e digitale, tra narrazione e realtà.
Essere inserita in questa raccolta significa essere riconosciuta non solo per la qualità artistica, ma per la profondità del percorso umano. È il riconoscimento di un lavoro che nasce dal desiderio di creare qualcosa che possa andare oltre, che possa vivere lontano, portando con sé una parte della propria sensibilità.
Per chi ama Venezia, per chi apprezza l’artigianato autentico e per chi crede che l’arte sia prima di tutto emozione, “Venezia tra le mani” è un libro da leggere e custodire.


